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MessaggioInviato: giovedì 24 aprile 2008, 10:04 
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MessaggioInviato: martedì 2 settembre 2008, 11:31 
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Oddio,
sono capitato su uno degli argomenti più controversi e spinosi ... ahimè ...

Cerco di riassumere il mio pensiero a riguardo:

    Una foto è bella se è bella

    una foto naturalistica è bella solo se realizzata in ambienti naturali con soggetti selvatici

    una foto di natura è bella anche se realizzata in ambienti artificiali con soggetti domestici

Credo ci sia ampio spazio per tutti i generi di approccio alla cattura fotografica di un animale, ma ritengo che innanzitutto sia doveroso sempre citare la modalità dello scatto - conosco qualche bravo fotografo ben noto online (senza fare polemica) che mescola sempre questi concetti - seguendo il principio che è il risultato finale quello che conta ...

PS e non entro nel merito del fotoritocco spinto ...

Cosa ne pensate?

Ciao,

Massimo

PS PS scusa Gerardo, ma il testo del tuo messaggio è un po' tagliato e costringe un po' a divinare ...

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Massimo
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MessaggioInviato: martedì 2 settembre 2008, 13:52 
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gmax ha scritto:
Oddio,

Massimo

PS PS scusa Gerardo, ma il testo del tuo messaggio è un po' tagliato e costringe un po' a divinare ...


Me ne rendo conto ora :?

Lo scritto era inizialmente sul mio sito e per far prima ho pensato di trasformarlo in un immagine e postarlo così ma non mi ero reso conto che è stato tagliato.

Appena ho tempo rimedio.

Comunque vedo che piu o meno siamo sulla stessa lunghezza d'onda.

Alla base del mio pensiero che l'onestà del fotografo, che almeno a una domanda diretta, non si nasconde o peggio non mente, ammettendo se l'immagine è fatta in natura oppure in ambiente controllato.

Per me una foto se è bella è bella ma se una persona mi mostra un immagine di un Cervo al bramito fatta in natura non farò più di tanto caso se ce un rametto poco fotogenico in un angolo o un altro piccolo difetto.

Se invece dichiari di averla realizzata in ambiente controllato allora avevi tutto il tempo e le possibilità per scegliere inquadratura ed evitare certi elementi di disturbo.

Stessa cosa vale per animali confidenti che si trovino essi in natura o meno.

Se un uccello come il Tortolino ti lascia avvicinare senza tanti problemi, in talune occasioni, non posso nascondermi dietro la difficoltà ma devo mostrarvi un immagine il più possibile perfetta, almeno dal punto di vista tecnico.
(Naturalmente tenuto conto che ognuno ha gusti personali su composizione, tecnica, soggetti e vanno rispettati)

Ciao

Gerardo

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MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2008, 10:30 
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Gerardo ha scritto:
Se un uccello come il Tortolino ti lascia avvicinare senza tanti problemi,


Aaaaargh ... come odio queste notizie ... mai visto uno in natura :-(

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Massimo
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MessaggioInviato: venerdì 24 ottobre 2008, 10:16 
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gmax ha scritto:
    Una foto è bella se è bella

    una foto naturalistica è bella solo se realizzata in ambienti naturali con soggetti selvatici

    una foto di natura è bella anche se realizzata in ambienti artificiali con soggetti domestici


Beh, come non concordare. Ma questo se si parla di foto da "esporre" o mostrare.
Quello che conta però è il pensiero del fotografo, professionista o superdilettante allo sbaraglio che conosce, in coscienza, quanto gli è costata la cattura.
Ultimamente "sto avviando" :lol: mio figlio di 10 anni alla fotografia (su sua richiesta tengo a specificare) portandolo nei capanni ed alle escursioni di "caccia". Nonostante la sua attrezzatura non sia certo professionale ed i risultati bellissimi, :)-fischietta per incoraggiarlo, devo dire che per lui sono tutte fantastiche anche se sfuocate o mosse o nelle quali il soggetto è a sette km di distanza e non si riconoscerebbe nemmeno con la lente. Certo, con comprensione, sto cercando di fargli capire che differenze ci sono tra le varie fotografie ma noto sempre e comunque che quello che conta per lui è, oltre alla qualità della fotografia, il momento colto, le difficoltà che hanno accompagnato la cattura, la fatica per arrivare nei luoghi adatti...insomma quella carica di emozioni che, a immagine acquisita, ci fanno dimenticare tutto, anche che la fotografia tecnicamente magari non è perfetta.


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MessaggioInviato: venerdì 24 ottobre 2008, 11:14 
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E' un dovere per noi avvicinare i più piccoli alla natura e la fotografia è una finestra privilegiata su tante altre attività

Giustamente lo incoraggi e altrettanto giustamente io lo porterei dove è più facile vedere animali perche sicuamente i bambini sono sono molto pazienti.......ma se mettono il naso in qualcosa che gli piace poi è fatta

Sta a noi far si che il primo impatto sia piacevole :)

Gerardo

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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 19:26 
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Gerardo ha scritto:
E' un dovere per noi avvicinare i più piccoli alla natura e la fotografia è una finestra privilegiata su tante altre attività

Giustamente lo incoraggi e altrettanto giustamente io lo porterei dove è più facile vedere animali perche sicuamente i bambini sono sono molto pazienti.......ma se mettono il naso in qualcosa che gli piace poi è fatta

Sta a noi far si che il primo impatto sia piacevole :)

Gerardo

:)-017 :)-017 quoto
aggiungo quello he penso io, fermo restando che un immagine è bella se bella e così via.
Dal punto di vista personale è certamente molto più gratificante e difficile riuscire ad realizzare una foto importante in ambiente naturale,viste le conoscenze ambientali che devono far parte del bagaglio personale del fotografo e quindi anche uno scatto imperfetto ha sempre e comunque un valore aggiunto, sia dal punto di vista professionale che amatoriale.
In ambienti controllati, la qualità media delle immagini ottenute e sempre comunque utilizzabile, e non per forza il fotografo, deve disporre di una preparazione ambientale, utile ha compiere delle immagini di animali in attegiamento naturale, ma sicuramente saranno meno importanti e gratificanti dal punto di vista della preparazione, e della realizzazione.
Ripeto questo è un mio personale parere, e non nego affatto, che spesso per necessità di lavoro ho dovuto recarmi in ambienti controllati per realizzare immagini che potessi utilizzare.


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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 19:39 
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sermik ha scritto:
..............ma sicuramente saranno meno importanti e gratificanti dal punto di vista della preparazione........


Sicuramente la soddisfazione personale deve essere alla base di questa nostra passione ma questa non viene percepita da chi gurada le nostre immagini o meglio quella emozione non è stata provata da chi guarda e quindi non può influire sul suo giudizio.

Quindi un discorso è la fratificazione personale per uno scatto.
Un altro il commento di un fotografo naturalista che può capire la difficoltà dello stesso scatto.
Un altra ancora la valutazione di un professionista che valuta la tua immagine per un servizio su un giornale o su una pubblicità.
Un altra ancora può essere la valutazione della pesona normale che gurada la tua immagine e che valuta la possibilità di acquistare un tuo libro o stampa.

Come si vede ci sono moltissimi punti di vista e ognuno ha le sue giuste ragioni per dare un proprio commento sullo scatto, nel bene o nel male, con competenza o meno.

Non si può accontentarli tutti e quindi l'imporante è che la foto piacci a chi la fa e per il resto paziena
:roll: :lol:

Ciao

Gerardo

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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 2:19 
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MessaggioInviato: giovedì 21 maggio 2009, 10:44 
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Gerardo ha scritto:

Per me una foto se è bella è bella ma se una persona mi mostra un immagine di un Cervo al bramito fatta in natura non farò più di tanto caso se ce un rametto poco fotogenico in un angolo o un altro piccolo difetto.

Se invece dichiari di averla realizzata in ambiente controllato allora avevi tutto il tempo e le possibilità per scegliere inquadratura ed evitare certi elementi di disturbo.


assolutamente d'accordo! questo per me vale anche per quelle specie che una volta trovate (es. gruccioni o martino) permettono di realizzare una foto tecnicamente perfetta e si può pensare con attenzione al posatoio, alla luce e allo sfondo.
Buone foto a tutti!


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MessaggioInviato: venerdì 22 maggio 2009, 12:25 
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In effetti non ce molta differenza tra una situazione di animali fotografati in ambienti controllati o di quelli confidenti fotografati in natura......se non il piacere personale di trovarsi in un ambiente naturale in solitutidine piuttosto che in un parco con altri "turisti".

certo poi ce da valutare il grado di confidenza perche essere costretti comunque in un capanno e avere il vincolo della situazione ambeintale circostante non è la stessa cosa che fotografare "Pulcinella di Mare" con il 17m tranquilli e beati su un prato che da su una bella scogliera......

Ma dal mio punto di vista, puramente fotografico, se una foto è bella è bella e se è brutta rimane tale anche se realizzata tra mille difficoltà.........rimmarrà un bel ricordo, forse un prezioso documento naturalistico ma non sarà mai una "Fotografia" con la F maiuscola.

Ciao

Gerardo

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MessaggioInviato: sabato 16 aprile 2011, 12:46 
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in effetti non ce molta differenza tra una situazione di animali fotografati in ambienti controllati o di quelli confidenti fotografati in natura......se non il piacere personale di trovarsi in un ambiente naturale in solitutidine piuttosto che in un parco con altri "turisti".


Ciao Gerardo
Mie permetto d'intervenire su una affermazione a mio avviso che fa' veramenete pensare ,fermo restando comunque che si tratta di punti di vista :)-017
Io dal mio modo di vedere non sono d'accordo perche':
Io vivo la fotografia e la natura in maniera forse un po' tutta mia,e secondo la quale una foto e' bella se ha una storia dietro ,e ancora ad ora non riesco a vedere cosa possa raccontare una foto fatta ad un animale in cattivita o semi cattivita'.
Sono reticente dal credere che una foto fatta ad un gallo forcello (dopo giorni di appostamento) possa dare la stessa gratificazione ,o abbia una storia pregna di emozioni come quella fatta al germano,in condizioni di semi cattivita' diciamo...
se la foto presenta pecche tecniche,difetti di compo ecc ecc(pur rimanendo,oggettivamente leggibile) ,ma racconta qualcosa , merita di essere condivisa.
Non riesco a chiamare emozione un germano che mangia dalla mano o una cincia che si poggia sull'obiettivo...
RIPETO questo e' il mio punto di vista molto discutibile,opinabile e quant'altro...
si fa per discutere mantenedo sempre toni pacati e pacifici Ang006 :)-017
Lo dico perche in alcuni forum spesso i toni vengono fraintesi
saluti


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MessaggioInviato: sabato 16 aprile 2011, 14:20 
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Ciao

Posso capire e condividere il tuo punto di vista ma queste da te descritte sono comunque sensazioni "personali / private" chi gurada non può conoscere i retroscena degli scatti, a meno che tu non li racconti....anche perche ce molta gente brava a chiacchiere che con la macchina fotografica....per me la foto deve parlare da se, non deve aver bisogno di parole per essere spiegata o per dare emozioni, altrimenti come fotografo hai fallito lo scopo...dare emozioni appunto.

Fotografare una cincia confidente non è facile e più sono animali "facili" e più è difficile fotografarli, nel senso che per uscire dalla banalità bisogna mettersi veramente d'impegno....e avere, direi, una marcià in più degli altri....della massa.

Ho vari tipi di soddisfazione, tra cui può esserci quella di aver fotografato una animale raro o difficile da individuare (picchio muraiolo), uno particolarmente ostico da avvicinare (cedrone), uno particolarmente bello rispetto ai suoi simili (un grosso cervo)....oppure posso trovare soddisfazione nella tecnica usata (una civetta capogrosso in volo), oppure anche, nel realizzare uno scatto particolarmente bello e inusuale di una animale comune o facilmente avvicinabile......oppure un insieme di tutti questi.

Pensare poi di aver fatto una bella foto solo perche il soggetto è difficile non mi vede assolutamente daccordo, anche perche un cedrone normale è una cosa e uno matto è un altra.....un forcello fotografato in Italia è una cosa, in finlandia un altra ancora (ci sono arene con 80 galli che stanno li tutto il giorno e ritornano sull'arena dopo appena 15 minuti che li hai spaventati).....e comunque sono tutti animali liberi e selvatici.

Ripeto, ti capisco e condifido il tuo approccio naturalistico....ma ragionandoci sopra possono esserci più vairabili da considerare ;-) e sfide da accettare...nel senso di riuscire a realizzare una "Bella Foto"

Ciao

Gerardo

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MessaggioInviato: sabato 16 aprile 2011, 16:08 
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Fotografare una cincia confidente non è facile e più sono animali "facili" e più è difficile fotografarli, nel senso che per uscire dalla banalità bisogna mettersi veramente d'impegno....e avere, direi, una marcià in più degli altri....della massa.

In questo caso non bisogna uscire dalla banalita' soltanto per il tipo di soggetto (cincia),ma bisognerebbe farlo 2 volte per via delle condizioni in cui viene fatto uno scatto.
Qui si aprirebbe un altro tematica che meriterrebbe molto attenzione,e cioe sul fatto che le foto dovrebbero o meno essere accompagnate da una breve incisa decrizione della fase di scatto anziche' mettere solo dati tecnici


Il fatto che una foto debba suscitare emozioni per essere chiamata tale e giustissimo


Io amo tantissimo le foto raccontate
Certo deve valerne la pena spendere 3 parole sul retroscena di uno scatto ovvi0
Il fatto poi che una foto abbia valore e che questo dipenda da moltissime variabili sono d'accordissimo anche su questo.

Sul discorso della cincia avrei da sottolineare un' altra cosa
Una cincia confidente e una cincia non confidente danno differenti possibilita' a chi fotografa
Mi spiego
La cincia che viene a mangiare nelle tasche ti dara molte piu occasioni di una cincia meno confidente ,e quindi e' ovvio che la sfida del fotografo sia quello di ritrarre in maniera come minimo originale il soggetto in questione.
Puo' nel primo caso sfiziarsi come vuole,ma Io personalemte non ci vedo ne bravura ,se non quella tecnica magari, ne emozioni, ne a guardarla ne tanto meno a conoscerne il retroscena magari
Molto spesso vedendo le foto su vari forum,anche soltanto leggere il luogo di scatto , o vedere la specie in determinate situazioni o circostanze molto strane direi, ti aiuta a capire che quella foto di emozionante avra' ben poco.
Una foto deve parlare al solo sguardo e giustisimo questo
Ma se uno mi posta uno scatto di UN pellegrino che caccia con preda tra gli artigli oppure un gheppio mentre scortica un topo ,la prima domanda che io gli farei ,per avere conferma delle prime impressioni avute, sarebbe:
Come ci sei riuscito?
Se avesse qualcosa di interessante e convincente da dire allora la foto per me avrebbe il vero valore dell'attimo raprresentato,ma se rispondesse:
"ambiente controllato,centro di recupero animali selvaggi,esibizione di falconeria, voliera di bayerisher wald ecc , oppure vorrebbe far passare un criceto per un topo ,beh per me sarebbe solo una foto al pari di una fototessera in quanto ad emozioni.
Forse il mio pensiero ha sforato un po come argomentazione ,ma era inevitabile
Sono sempre punti di vista :)-017
un saluto


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MessaggioInviato: sabato 16 aprile 2011, 17:50 
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Per parchi e altri ambienti simili sono fondamentalmente daccordo ma ad esempio le cincie possono essere confidenti in quella località svizzera come nel bosco dietro casa mia, in quest'ultimo caso perche ho creato io le condizioni per poter arrivare a una totale fiducia della cincia nei miei confronti, in questo caso personalmente ho tutte le soddisfazioni che voglio, sono da solo nel parco, in un luogo selvaggio...ecco in questo caso trovo tutta l'ispirazione e la soddisfazione che voglio....

Se vado sulle coste dell'islanda a fotografare Pulcinella di Mare, un luogo spettacolare, selvaggio....ma i pulcinella si lasciano avvicinare sino a pochi cm.....a meno valore quella foto?


Il mio ragionamento allora è questo, non è che alcuni casi sono dei nostri pregiudizi che ci fanno valutare poco bella una foto solo perchè non è fatta a un animale difficile da avvicinare?

Ciao

Gerardo

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